Server VPN gratuito su Oracle Cloud Free Tier: configurazione passo passo 2026

In breve

Impara a configurare un VPN personale su Oracle Cloud Free Tier da zero in 1–2 ore. Guida dettagliata per principianti: registrazione, rete, server, WireGuard, client, test, risoluzione degli errori. Risultato finale — VPN veloce e sicura senza canone mensile.

Server VPN gratuito su Oracle Cloud Free Tier: configurazione passo passo 2026

Introduzione

In questa guida passo passo imposterai il tuo server VPN gratuito su Oracle Cloud Free Tier e collegherai il telefono e il computer. Seguiremo tutto il percorso: dalla registrazione su Oracle all’installazione di WireGuard, la configurazione dei client, i test e la risoluzione dei problemi comuni. Otterrai così una VPN personale con IP pubblico dedicato, da usare per navigare in sicurezza, proteggerti nelle reti Wi‑Fi pubbliche e aggirare le restrizioni.

Questa guida è rivolta ai principianti ma include sezioni avanzate: configurazione IPv6, protezione extra del server, protocolli alternativi (OpenVPN, IKEv2), automazione e backup. Non serve essere amministratori di sistema: basta seguire attentamente le istruzioni ed eseguire i comandi esattamente come indicato.

Prerequisiti: competenze base nell’uso del browser, copia/incolla di comandi nel terminale, comprensione di login e password. Non è necessario esperienza in Linux, tutti i comandi sono completi.

Durata stimata: 60–120 minuti. La maggior parte del tempo serve per la registrazione iniziale, l’attesa delle conferme e la configurazione della rete.

Preparazione preliminare

Prima di iniziare assicurati di avere tutto il necessario.

Strumenti e accessi richiesti

  • Un’email personale e accesso alla casella.
  • Uno smartphone per le conferme.
  • Documenti/carta di credito per la verifica dell’account Oracle (obbligatorio per attivare il Free Tier; nessun addebito scegliendo Always Free).
  • Computer con browser e connessione internet stabile.
  • Client SSH: su Windows usa OpenSSH integrato in PowerShell o qualsiasi terminale; su macOS/Linux il terminale di sistema.

Requisiti di sistema

  • Regione Oracle Cloud supportata con capacità disponibile per Free Tier.
  • Client: telefono iOS o Android e/o PC Windows/macOS/Linux per connettersi alla VPN.

Cosa scaricare o installare

  • App WireGuard per telefono e computer (la scaricherai più avanti dopo aver creato le configurazioni).
  • Opzionale: generatore di codici QR sul server (installeremo il pacchetto qrencode con un comando).

Backup

Al momento non serve fare backup. Dopo la configurazione salverai le chiavi e le configurazioni dei client. Ti mostreremo un modo semplice per conservarle in sicurezza.

Concetti base

Termini chiave

  • VPN — un tunnel sicuro tra il tuo dispositivo e il server. Cripta il traffico e nasconde il vero IP.
  • WireGuard — protocollo VPN moderno, veloce e sicuro basato su UDP. Facile da usare, funziona su telefoni e PC.
  • Oracle Cloud Free Tier — livello gratuito del cloud Oracle. Permette di eseguire piccole macchine virtuali continuamente senza costi.
  • VCN — rete cloud virtuale in Oracle, simile a una rete privata dove risiedono i tuoi server.
  • NSG/Elenco sicurezza — regole firewall nel cloud che definiscono quali porte sono aperte verso l’esterno.
  • IP pubblico — indirizzo esterno del server usato dai client per connettersi alla VPN.

Come funziona

Crei una macchina virtuale (server) su Oracle, le assegni un IP pubblico, configuri WireGuard e apri la porta UDP 51820 nelle policy di rete. Poi telefono e PC ricevono le configurazioni con le chiavi e si connettono al server. Tutto il traffico passa nel tunnel VPN, viene criptato e naviga su internet con l’IP del server.

Cosa sapere in anticipo

  • Serve avere due livelli di firewall: uno di sistema sul server e uno nel cloud (NSG/elenco sicurezza). Entrambi devono consentire le porte necessarie.
  • Free Tier ha risorse limitate. Scegli un setup leggero (WireGuard) e pochi servizi essenziali.
  • Per la sicurezza usa chiavi SSH invece di password, aggiorna il sistema e non aprire porte inutili.

Passo 1: Registrazione su Oracle Cloud Free Tier e preparazione account

Obiettivo

Creare un account Oracle Cloud, attivare accesso al Free Tier ed effettuare il login alla console.

Istruzioni

  1. Vai sul sito Oracle Cloud e inizia la registrazione scegliendo Free Tier. Inserisci paese, email e password.
  2. Conferma l’email con il codice ricevuto.
  3. Completa il profilo: nome, indirizzo, telefono. Scegli una regione di default. Consiglio: puoi poi cambiarla durante la creazione delle risorse; scegli quella con maggiore disponibilità Free Tier.
  4. Collega una carta di credito per la verifica. È una procedura standard senza addebiti con Always Free.
  5. Attendi la conferma e accedi alla Oracle Cloud Console.
  6. In alto a destra verifica che la regione selezionata (es. Frankfurt, Amsterdam, London) sia valida. Se non c’è capacità prova un’altra regione.
  7. Crea un compartment separato per il VPN: apri il menu Navigazione, vai su Identity and Security > Compartments, clicca Create Compartment. Chiamalo vpn e salva.
  8. Controlla le quote Free Tier: vai su Governance and Administration > Limits, Quotas and Usage. Trova Compute e assicurati che siano disponibili forme Always Free (Ampere A1 o E2 Micro).

⚠️ Nota: Se quando crei un’istanza ricevi un messaggio che non c’è capacità, cambia regione. È frequente nei posti più popolari. Non arrenderti al primo tentativo.

Risultato atteso

Sei dentro la console Oracle Cloud, hai creato il compartment vpn, scelto la regione giusta e il Free Tier è disponibile.

Problemi comuni e soluzioni

  • Nessuna conferma email — controlla spam e reinvia il codice.
  • Carta non verificata — prova un’altra carta o aspetta qualche ora.
  • Free Tier non disponibile — completa la verifica del profilo e riprova da console.

✅ Verifica: Nel menu in alto vedi account attivo, regione selezionata, e nella lista compartment c’è vpn.

Passo 2: Creazione rete VCN, subnet, rotte e regole di sicurezza

Obiettivo

Configurare la rete virtuale per garantire che il server sia accessibile da internet e possa uscire in rete.

Istruzioni

  1. Apri Networking e scegli Virtual Cloud Networks. Clicca Create VCN.
  2. Seleziona Create VCN with Internet Connectivity (il wizard creerà gateway internet e tabella rotte automaticamente).
  3. Imposta nome: vcn-vpn, scegli compartment vpn, lascia CIDR predefinito 10.0.0.0/16. Clicca Create.
  4. Dentro il VCN crea una subnet pubblica: vai su Subnets, Create Subnet, chiamala subnet-public, tipo Public, CIDR 10.0.0.0/24. Scegli Availability Domain o Regional (consigliato Regional).
  5. Verifica che alla VCN sia collegato un Internet Gateway e che la Route Table abbia 0.0.0.0/0 instradato a questo gateway.
  6. Crea un Network Security Group (NSG) per il VPN: vai su Network Security Groups, clicca Create. Nominalo nsg-vpn.
  7. Aggiungi regole NSG: Ingress UDP 51820 da 0.0.0.0/0 (per WireGuard). Ingress TCP 22 dal tuo IP o da 0.0.0.0/0 per SSH (meglio limitare al tuo IP). Ingress UDP 500, 4500 (per futuro IKEv2). Ingress UDP 1194 (per futuro OpenVPN). Egress: Allow All 0.0.0.0/0.
  8. Se usi Security Lists invece di NSG, apri quelle della subnet e aggiungi le stesse regole.
  9. Salva modifiche. Controlla che la Public Subnet usi le rotte e NSG necessari.

Consiglio: Preferisci NSG invece delle security lists: così puoi assegnare regole diverse ai singoli istanze senza cambiare tutta la subnet.

⚠️ Attenzione: Non aprire porte inutili. Per WireGuard basterà UDP 51820 e SSH 22. Le altre porte si aggiungono in seguito se serve.

Risultato atteso

Hai un VCN con subnet pubblica, internet gateway, tabella rotte e NSG che autorizza UDP 51820 e SSH 22.

Problemi comuni e soluzioni

  • Internet non funziona dalla subnet — controlla che 0.0.0.0/0 punti a Internet Gateway.
  • Porta bloccata — verifica che la regola sia presente in NSG e che NSG sia associato all’istanza nel passo 3.

✅ Verifica: Nel riepilogo VCN vedi Internet Gateway, Route Table con 0.0.0.0/0 e NSG con regole corrette.

Passo 3: Creazione server virtuale Always Free con Ubuntu

Obiettivo

Lanciare un’istanza virtuale gratuita su Oracle Cloud con IP pubblico e accesso SSH.

Istruzioni

  1. Apri Compute, Instances. Clicca Create Instance.
  2. Nome: vpn-wg, Compartment: vpn.
  3. Image: seleziona Ubuntu 22.04 LTS (se scegli Ampere A1 verifica che sia immagine ARM64). Puoi usare anche Ubuntu 24.04 LTS, se disponibile e conosciuta.
  4. Shape: clicca Change shape. Cerca le opzioni Always Free: VM.Standard.A1.Flex (Ampere A1) o VM.Standard.E2.1.Micro. Per A1 scegli 1 OCPU e 1–2 GB RAM, per E2.micro è automatico. Segna Always Free eligible.
  5. Networking: seleziona VCN vcn-vpn e subnet subnet-public. Spunta Assign a public IPv4 address. Consiglio: riserva l’IP pubblico come Reserved Public IP dopo la creazione per mantenerlo fisso al riavvio.
  6. Network Security Groups: usa nsg-vpn.
  7. SSH keys: genera la coppia sul tuo PC (se non ce l’hai già): su Windows PowerShell esegui ssh-keygen, idem macOS/Linux. Carica la chiave pubblica nel form o incolla il contenuto di ~/.ssh/id_rsa.pub o ~/.ssh/id_ed25519.pub.
  8. Boot volume: lascia il default di 50 GB o riduci a 20 GB (non influisce sul Free Tier, evita di occupare spazio inutilmente).
  9. Clicca Create. Attendi che lo stato sia Running.
  10. Copia l’indirizzo IPv4 pubblico dall’istanza, es: 129.146.XX.XX.
  11. Connettiti in SSH: su Windows apri PowerShell e digita ssh ubuntu@INDIRIZZO_IP. Su macOS/Linux stesso comando. Se usi una chiave diversa, specifica percorso con ssh -i ~/.ssh/id_ed25519 ubuntu@INDIRIZZO_IP.

Consiglio: se non riesci a connetterti via SSH, temporaneamente apri la porta 22 in NSG da qualsiasi origine, collegati e poi limita nuovamente al tuo IP.

Risultato atteso

L’istanza è pronta, attiva, con IP pubblico e puoi accedere via SSH come utente ubuntu.

Problemi comuni e soluzioni

  • Access denied (publickey) — verifica di aver caricato la chiave pubblica corretta e di usare la corrispondente chiave privata per la connessione.
  • Connection timed out — assicurati che l’istanza sia Running, abbia IP pubblico, porta 22 sia aperta in NSG/security list e che il provider non blocchi il traffico in uscita sulla porta 22/TCP.
  • Nessuna forma Always Free — cambia regione e riprova.

✅ Verifica: Il comando uname -a mostra il kernel Linux, ip a elenca interfacce e indirizzi di rete.

Passo 4: Protezione base e preparazione sistema

Obiettivo

Aggiornare l’OS, configurare utente, rafforzare SSH, installare firewall semplice e abilitare forwarding pacchetti.

Istruzioni

  1. Aggiorna il sistema: sudo apt update && sudo apt -y upgrade. Attendi completamento.
  2. Crea un utente per l’amministrazione (opzionale ma consigliato): sudo adduser admin, imposta password, poi sudo usermod -aG sudo admin.
  3. Copia la cartella SSH nel nuovo utente: da ubuntu, esegui sudo rsync -a ~/.ssh /home/admin/ && sudo chown -R admin:admin /home/admin/.ssh.
  4. Opzionale: disabilita l’accesso con password, permetti solo chiavi. Apri il file SSH config: sudo nano /etc/ssh/sshd_config, imposta PasswordAuthentication no, PermitRootLogin no, salva e ricarica SSH: sudo systemctl reload ssh.
  5. Installa UFW (firewall semplice): sudo apt -y install ufw. Consenti SSH: sudo ufw allow 22/tcp.
  6. Per ora non attivare UFW. Aggiungeremo la regola per WireGuard dopo e lo attiveremo per non perdere l’accesso.
  7. Abilita forwarding IP: apri sudo nano /etc/sysctl.conf, decommenta o aggiungi net.ipv4.ip_forward=1 e se serve net.ipv6.conf.all.forwarding=1. Applica con sudo sysctl -p.
  8. Controlla che il sistema riconosca architettura ARM64 (Ampere A1) o AMD64 (E2.micro) con uname -m, risultato aarch64 o x86_64.

Consiglio: se non sei sicuro con i config, fai una copia prima di modificarli: sudo cp /etc/ssh/sshd_config /etc/ssh/sshd_config.bak.

Risultato atteso

Sistema aggiornato, utente amministratore creato (facoltativo), SSH reso più sicuro, forwarding IP attivato.

Problemi comuni e soluzioni

  • Hai perso accesso SSH dopo modifiche — usa la console seriale Oracle per ricollegarti, ripristina il backup del config: sudo mv /etc/ssh/sshd_config.bak /etc/ssh/sshd_config && sudo systemctl restart ssh.
  • Forwarding non attivato — verifica con sysctl net.ipv4.ip_forward, deve restituire 1.

✅ Verifica: Il comando sysctl net.ipv4.ip_forward restituisce net.ipv4.ip_forward = 1, la sessione SSH funziona.

Passo 5: Installazione e configurazione WireGuard

Obiettivo

Installare server WireGuard, aprire porte necessarie, configurare NAT e impostare la configurazione base per i client.

Istruzioni

  1. Installa WireGuard: sudo apt -y install wireguard qrencode. Il pacchetto qrencode serve per generare codici QR delle configurazioni.
  2. Genera le chiavi del server: sudo umask 077; wg genkey | sudo tee /etc/wireguard/server.key | wg pubkey | sudo tee /etc/wireguard/server.pub. Visualizza la chiave pubblica con sudo cat /etc/wireguard/server.pub. Salvala in un luogo sicuro per debug.
  3. Scegli la rete VPN: consigliamo 10.6.0.0/24 per IPv4 e fd42:42:42::/64 per IPv6 (opzionale). L’indirizzo server nel tunnel sarà 10.6.0.1 e fd42:42:42::1.
  4. Crea il file di configurazione server: sudo nano /etc/wireguard/wg0.conf. Inserisci:
    [Interface]
    Address = 10.6.0.1/24
    ListenPort = 51820
    PrivateKey = CONTENUTO_DI_/etc/wireguard/server.key
    PostUp = iptables -t nat -A POSTROUTING -s 10.6.0.0/24 -o eth0 -j MASQUERADE; iptables -A FORWARD -i wg0 -j ACCEPT; iptables -A FORWARD -o wg0 -j ACCEPT
    PostDown = iptables -t nat -D POSTROUTING -s 10.6.0.0/24 -o eth0 -j MASQUERADE; iptables -D FORWARD -i wg0 -j ACCEPT; iptables -D FORWARD -o wg0 -j ACCEPT. Se non usi eth0, trova l’interfaccia corretta con ip route get 1.1.1.1 e sostituiscila (es. ens3).
  5. Apri la porta su UFW: sudo ufw allow 51820/udp. Attiva UFW: sudo ufw --force enable. Controlla con sudo ufw status verbose, dovresti vedere le regole per 22/tcp e 51820/udp.
  6. Permetti il routing in UFW: modifica sudo nano /etc/ufw/sysctl.conf assicurandoti che net/ipv4/ip_forward=1 sia abilitato. Aggiungi le regole NAT in /etc/ufw/before.rules prima del blocco COMMIT della tabella *nat con:
    *nat
    :POSTROUTING ACCEPT [0:0]
    -A POSTROUTING -s 10.6.0.0/24 -o eth0 -j MASQUERADE
    COMMIT. Sostituisci eth0 se necessario. Ricarica UFW con sudo ufw reload.
  7. Avvia WireGuard: sudo systemctl enable --now wg-quick@wg0. Verifica lo stato con sudo systemctl status wg-quick@wg0 dovrebbe risultare Active.
  8. Controlla lo stato: sudo wg show. Dovresti vedere l’interfaccia wg0 e la porta 51820 in ascolto.

Consiglio: Se preferisci nftables a iptables, modifica PostUp/PostDown per usarlo, ma assicurati che UFW non entri in conflitto. All’inizio è più semplice mantenere iptables come indicato.

⚠️ Attenzione: Non condividere mai la chiave privata del server (/etc/wireguard/server.key). Garantisce il controllo totale del tunnel.

Risultato atteso

WireGuard è avviato, la porta 51820 è aperta in UFW e NSG, il NAT è configurato e wg0 è attivo.

Problemi comuni e soluzioni

  • Servizio non parte — controlla permessi di server.key (600), sintassi di wg0.conf e nome interfaccia esterna nelle regole NAT.
  • Porta chiusa — verifica con sudo ss -lunp | grep 51820, poi controlla NSG e stato UFW.
  • Nessuna connessione internet nel tunnel — verifica le regole MASQUERADE, forwarding IP e tabella rotte.

✅ Verifica: Il comando sudo wg show mostra wg0 con ListenPort 51820, curl ifconfig.me sul server restituisce l’IP pubblico (test di connettività generica).

Passo 6: Aggiunta client, generazione configurazioni e connessione

Obiettivo

Creare configurazioni per telefono e computer, aggiungerli al server e connettersi alla VPN.

Istruzioni

  1. Individua IP pubblico o hostname del server. Prendi IPv4 dalla scheda dell’istanza. Se hai riservato l’indirizzo, sarà stabile. Altrimenti riservalo in IP Addresses e associalo.
  2. Genera le chiavi client #1 (es. per telefono): wg genkey | tee client1.key | wg pubkey | tee client1.pub. Salvale in un posto sicuro.
  3. Assegna indirizzo client nella rete VPN: 10.6.0.2/32. Client successivo avrà 10.6.0.3/32 e così via.
  4. Aggiungi client al config server: sudo nano /etc/wireguard/wg0.conf e aggiungi in fondo:
    [Peer]
    PublicKey = CONTENUTO client1.pub
    AllowedIPs = 10.6.0.2/32. Salva e applica:
    sudo wg syncconf wg0 <(sudo wg-quick strip wg0) o riavvia:
    sudo systemctl restart wg-quick@wg0.
  5. Crea file config client: nano client1.conf. Inserisci:
    [Interface]
    PrivateKey = CONTENUTO client1.key
    Address = 10.6.0.2/32
    DNS = 1.1.1.1
    [Peer]
    PublicKey = CONTENUTO /etc/wireguard/server.pub
    AllowedIPs = 0.0.0.0/0
    Endpoint = IP_PUBBLICO:51820
    PersistentKeepalive = 25. Salva.
    Consiglio: Se vuoi solo accesso alla rete aziendale, specifica gli indirizzi necessari in AllowedIPs (es. 10.10.0.0/16) invece di 0.0.0.0/0.
  6. Genera QR per telefono: qrencode -t ansiutf8 < client1.conf per vederlo in terminale o qrencode -o client1.png < client1.conf per salvarlo in PNG.
  7. Installa l’app WireGuard sullo smartphone, aprila, clicca per aggiungere tunnel, scegli Scansiona QR code e inquadra il codice dal terminale o dal PNG. Salva il profilo.
  8. Su PC installa il client WireGuard, scegli Importa da file e seleziona client1.conf. Attiva il tunnel con l’interruttore.
  9. Aggiungi client #2 (es. laptop) nello stesso modo: genera chiavi client2.key/pub, indirizzo 10.6.0.3/32, inserisci [Peer] in wg0.conf, crea client2.conf e importa nell’app.

Consiglio: Per iOS e Android è più comodo usare QR; per Windows/macOS/Linux usa il file di configurazione.

Risultato atteso

I client si connettono correttamente al server WireGuard. Sul telefono e PC il pulsante Attiva apre il tunnel, il traffico passa via VPN.

Problemi comuni e soluzioni

  • Handshake fallito — verifica chiavi, porta UDP 51820 in NSG e UFW, indirizzo Endpoint e connessione internet client.
  • Connessione attiva senza internet — controlla NAT MASQUERADE, forwarding IP e che AllowedIPs sia 0.0.0.0/0 per tutto il traffico.
  • Cadute intermittenti — imposta PersistentKeepalive = 25 nel client e assicurati che il provider non blocchi UDP.

✅ Verifica: Su server sudo wg show mostra il peer con last handshake recente e contatore transfer. Sul client apri un sito e verifica che l’IP corrisponda a quello del server.

Verifica finale

Checklist

  • Istanza Oracle in stato Running con IP pubblico.
  • VCN e subnet configurate, route 0.0.0.0/0 a Internet Gateway.
  • NSG/security list apre UDP 51820 e SSH 22.
  • WireGuard attivo, interfaccia wg0 funzionante.
  • Client connessi, traffico instradato via VPN.

Come testare

  1. Su server: sudo wg show conferma ultimo handshake recentissimo.
  2. Su client: verifica IP esterno corrisponde a quello Oracle.
  3. Misura velocità: WireGuard tende a offrire ottime performance anche su Free Tier.

Indicatori di successo

  • Connessione client stabile entro 1–2 secondi senza errori.
  • Traffico server aumenta visitando pagine web.
  • Funzionamento stabile per 10–15 minuti senza disconnessioni.

Errori comuni e soluzioni

  • Problema: client non si connette. Causa: porta 51820 bloccata in NSG o UFW. Soluzione: verifica regole NSG e sudo ufw status, apri sudo ufw allow 51820/udp.
  • Problema: c’è connessione ma niente internet. Causa: assenza di NAT o forwarding IP disabilitato. Soluzione: controlla sysctl net.ipv4.ip_forward e regole MASQUERADE; riavvia wg-quick.
  • Problema: server non ascolta porta. Causa: errore di sintassi in wg0.conf. Soluzione: rivedi file, elimina spazi o caratteri errati, ricrea da modello base.
  • Problema: dopo attivazione UFW perdi accesso SSH. Causa: porta 22 non autorizzata prima dell’abilitazione. Soluzione: con console istanza esegui sudo ufw allow 22/tcp && sudo ufw reload.
  • Problema: connessione salta su rete mobile. Causa: NAT aggressivo provider che blocca UDP. Soluzione: usa PersistentKeepalive=25, prova porte alternative 53/udp o 443/udp modificando NSG e UFW.
  • Problema: IP pubblico cambia casualmente. Causa: IP non riservato. Soluzione: crea un Reserved Public IP e assegnalo all’istanza.
  • Problema: impossibilità di accesso in certi paesi. Causa: geoblocchi sulle risorse. Soluzione: cambia regione dell’istanza vicino alla tua audience.
  • Problema: bassa velocità. Causa: regione distante, congestione canale, Wi-Fi debole. Soluzione: usa regione vicina, preferisci cavo o Wi-Fi 5 GHz, chiudi app che consumano banda in background.
  • Problema: errori permessi chiavi. Causa: permessi errati. Soluzione: usa sudo chmod 600 /etc/wireguard/server.key con proprietario root.
  • Problema: client non vede rete locale. Causa: rotte mancanti. Soluzione: aggiungi subnet locali in AllowedIPs del client e configura rotte sul server.

Funzionalità avanzate

Configurazioni di sicurezza avanzate

  • Fail2ban per proteggere SSH: sudo apt -y install fail2ban, configura jail per sshd.
  • Limita SSH per IP in NSG — lascia solo gli indirizzi di casa o ufficio.
  • Cambia porta SSH: modifica /etc/ssh/sshd_config, aggiorna NSG/UFW.

IPv6

Se nella tua regione Oracle è disponibile IPv6, aggiungi nell’[Interface] server Address = fd42:42:42::1/64 e nei client gli indirizzi /128 personali. In AllowedIPs inserisci ::/0 per tunnel IPv6 completo. Verifica sysctl net.ipv6.conf.all.forwarding=1 e aggiungi NAT66 solo se serve, spesso basta il routing senza NAT.

Protocolli alternativi

  • OpenVPN: maggiore compatibilità con dispositivi legacy, ma più pesante. Installa openvpn, genera profilo server, apri porta 1194/udp. Ricorda NAT e forwarding.
  • IKEv2 (strongSwan): supporto nativo per iOS/macOS/Windows, alta qualità, ma configurazione certificati più complessa. Apri UDP 500 e 4500, configura strongSwan e profili client.

Offuscamento e bypass DPI

Se la tua rete applica DPI restrittivo, puoi spostare WireGuard sulla porta 443/udp o utilizzare offuscatori UDP. Alcuni client supportano la rinomina della porta o tunnel esterni.

DNS personalizzato e blocco ads

Installa un relay DNS leggero o Pi-hole sulla stessa istanza. Imposta il suo indirizzo DNS nei client. Considera l’uso di memoria.

Backup e chiavi

  • Esporta /etc/wireguard e salva in luogo sicuro: sudo tar czf wg-backup.tgz /etc/wireguard.
  • Conserva chiavi private client e server in password manager.

Automazione e infrastruttura as code

  • cloud-init: aggiungi user-data alla creazione istanza per installare WireGuard automaticamente.
  • Terraform: descrivi VCN, subnet, NSG, istanza e IP come codice. Facilita ripristini e migrazioni tra regioni.

Monitoraggio

  • Installa prometheus-node-exporter o il leggero netdata per grafici di carico (considera risorse Free Tier).
  • Controlla regolarmente systemctl status e i log con journalctl -u wg-quick@wg0.

Consiglio: Metti un promemoria mensile per aggiornare: sudo apt update && sudo apt -y upgrade.

Consiglio: Se usi più istanze in regioni diverse, applica regole NSG e template wg0.conf uniformi per facilitare la gestione.

Alternativa pronta quando manca il tempo

Se ti serve un VPN personale “pronto subito”, senza console e configurazioni manuali, valuta il servizio vpn.how. Non è un accesso condiviso ma un server dedicato con IP esclusivo. Supporta vari protocolli — WireGuard, OpenVPN, IKEv2, L2TP, SSTP — scegli quello più adatto. Ci sono sedi server a Mosca, San Pietroburgo, Amsterdam, Francoforte, Londra, New York, San Jose, Chicago, Singapore, Sydney, Madrid, Helsinki, Stoccolma, Varsavia, Copenaghen, Stavanger. Accetta carte russe (Tinkoff, Ozon), SBP, USDT/BTC. Prezzi da 490 ₽ al giorno e da 2490 ₽ al mese con sconti per periodi lunghi. Dopo il pagamento il server si avvia in 5 minuti, senza log. Onestamente: il DIY dà massimo controllo ma richiede ore di configurazione, monitoraggio e backup; la soluzione pronta è ideale se vuoi partire veloce e senza complicazioni.

FAQ

  • Quale regione Oracle scegliere per migliore velocità? — La più vicina geograficamente. Testa ping e throughput. In Europa spesso vanno bene Francoforte e Amsterdam, negli USA New York o San Jose.
  • Posso cambiare porta WireGuard? — Sì. Modifica ListenPort in wg0.conf, aggiorna NSG e UFW, cambia Endpoint nei client.
  • Posso collegare più client simultaneamente? — Certamente. Genera chiavi diverse, assegna indirizzi unici /32, aggiungi un blocco [Peer] per ognuno nel server.
  • Posso instradare solo parte del traffico via VPN? — Sì. In AllowedIPs del client metti solo i prefissi desiderati (ad esempio subnet aziendali). Il resto si collega direttamente.
  • Cosa fare se scompare l’IP pubblico? — Controlla stato istanza. Riserva l’IP e associa per evitare cambi dopo riavvii.
  • Come aggiungere DNS-over-HTTPS nel tunnel? — Installa un resolver locale che giri su DoH/DoT. Imposta il suo indirizzo nel campo DNS dei client.
  • Ha senso usare IPv6? — Sì, se client e provider supportano IPv6. Migliora qualità connessione ma richiede configurazione firewall e routing.
  • Come rimuovere un client? — Cancella la sezione [Peer] dal file wg0.conf e riavvia il servizio. Cancella config sul client.
  • Quanti client regge il Free Tier? — Dipende dal carico. Solitamente regge stabilmente 5–20 client simultanei con traffico moderato.
  • Come disinstallare completamente WireGuard? — Ferma il servizio con sudo systemctl disable --now wg-quick@wg0, elimina /etc/wireguard, rimuovi regole UFW e riavvia.

Conclusione

Hai completato il percorso completo — dalla registrazione su Oracle Cloud Free Tier al lancio di una VPN veloce e sicura con WireGuard. Abbiamo creato la rete virtuale e le regole di sicurezza, avviato un’istanza gratuita, installato e configurato WireGuard, creato le configurazioni e collegato i dispositivi. Ora hai una VPN personale con controllo completo a tutti i livelli: dalla rete cloud ai profili client. Potrai poi espandere il progetto aggiungendo IPv6, protocolli alternativi, DNS privato, monitoraggio e backup delle configurazioni. Per scalare considera automazioni con cloud-init o Terraform, per creare copie rapide in altre regioni e garantire alta disponibilità. Se ti serve una partenza rapida senza console, ricorda i servizi gestiti come vpn.how — fanno risparmiare tempo, mentre il fai-da-te offre massima flessibilità e autonomia. Buona fortuna e navigazione sicura!

Roman Melnikov

Roman Melnikov

Technical Writer and System Administrator

Technical writer and DevOps engineer with 9 years of experience. Created over 50 detailed guides on system configuration and administration. His instructions helped thousands of professionals successfully solve technical tasks. Popular author on Habr and YouTube.
Bauman Moscow State Technical University. Information Systems and Technologies
Technical Documentation DevOps System Administration Linux Docker and Kubernetes CI/CD Infrastructure Automation Cloud Technologies System Monitoring Bash and Python Scripting

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